63f9 Leopoldstadt e Landstraße, il Belvedere e il Prater - Vienna - Destinazioni - Air Dolomiti
Leopoldstadt e Landstraße, il Belvedere e il Prater

Vienna

Leopoldstadt e Landstraße, il Belvedere e il Prater

In primavera, quando nel Prater „fioriscono di nuovo gli alberi“, come recita una nota canzone austriaca, giovani e anziani escono per passeggiare, praticare sport o amoreggiare sull’Hauptallee o sui prati del grande parco. Il principale polmone verde della città, lungo quasi 15 km, è attraversato da bracci laterali del Danubio, piste ciclabili, sentieri e un tracciato per le corse al trotto e al galoppo lungo cui si susseguono campi da tennis e da golf, uno stadio di calcio, alcuni ristoranti e il cosiddetto Wurstelprater, noto per le gallerie degli orrori e i labirinti di specchi, i baracconi del tiro a segno e le birrerie all’aperto, ma anche per le sale-gioco e le più moderne attrazioni da luna park. Qui, un giro sul Riesenrad fa parte dei doveri di ogni visitatore: la ruota panoramica è uno dei simboli di Vienna, diventata famosa per la scena del thriller di Carol Reed „Il terzo uomo“. Anche la Liliputbahn, una ferrovia a scartamento ridotto lunga 4 km, e il vicino Planetarium meritano la vostra attenzione. A questo punto potete avventurarvi nelle intricate stradine tra Nestroyplatz e Karmelitermarkt, il quartiere tradizionale degli ebrei fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale, o spingervi nel III distretto, il Landstraße, che si trova al di là del Canale del Danubio. Interessanti anche la curata zona residenziale e sede di ambasciate, tra Arenberg e Modena Park, e quella intorno a Rochusmarkt e lungo la Landstraßer Hauptstraße, molto più popolare. La parte più elegante, tuttavia, si sviluppa intorno al Belvedere, capolavoro barocco di Johann Lukas von Hildebrandt e tappa imprescindibile per qualsiasi turista. Il Belvedere Superiore (1721-23), che si erge imponente su una collina con la città ai suoi piedi, è stato voluto dal condottiero Eugenio di Savoia per ragioni di rappresentanza e oggi ospita una collezione di opere d’arte di grande valore: dai classici dell’epoca Biedermeier (Ferdinand Georg Waldmüller, Rudolf von Alt) ai tardo-romantici austriaci, ai rappresentanti del II Reich (Leopold Kupelwieser, Hans Makart) fino agli artisti dello Jugendstil, dell’espressionismo e del dopoguerra (Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka), per non parlare degli esponenti internazionali come Caspar David Friedrich, Claude Monet, Vincent Van Gogh, Emil Nolde ed Edvard Munch. Il Belvedere Inferiore (1714-16), una costruzione poco più modesta, è stata invece la residenza del „nobile cavaliere“ Savoia, anch’essa dotata di una Sala dei Marmi decorata con affreschi e stucchi, una Sala degli Specchi, la magnifica galleria dall’Orangerie, che ospita mostre temporanee di arte contemporanea, e le vicine scuderie, con opere di arte medievale.

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