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Vini rossi

Per i vini rossi la scala cromatica va dal porpora, al rubino, al granato o aranciato (con sfumature intermedie). In genere il porpora è il colore di un vino giovane, man mano che il vino invecchia perde parte del rosso per acquistare più color mattone. A tutto ciò si sommano poi gli aromi ed i sapori che vengono donati al vino dall’invecchiamento in botti. Per godere al massimo della bontà di un vino, bisogna essere attenti alla temperatura di servizio, a seconda del periodo di invecchiamento bisognerà adottare una temperatura di servizio diversa che va dai 16° per un vino rosso giovane, fino ai 20° per un vino lungamente invecchiato.

 

Aneri

Aneri, un’arte di famiglia nel mondo Il Prosecco, l’Amarone e le altre perle enologiche prodotte con gusto e passione da Giancarlo e figli portano l’eccellenza del made in Italy sulle mense dei grandi della Terra. E di tutti gli amanti del buon vivere. Nella botte piccola c’è il vino buono, recita il detto. Sacrosanta verità, se a mente fredda si tenti di comprendere i motivi dello straordinario successo ottenuto nel mondo dai vini Aneri. Una famiglia di imprenditori veronesi che preferisce astenersi dalla corsa ai grandi volumi, ma punta tutto sull’eccellenza qualitativa. Fatta di vini tipicamente italiani ma di grande prestigio internazionale (ecco il Prosecco solo docg, o l’Amarone), prodotti a partire dalle migliori uve, selezionate e miscelate con passione e cura secondo il know how di famiglia. Il tutto facendo della trasparenza il proprio biglietto da visita: ogni vino viene così accompagnato da una vera e propria carta di identità, dove oltre all’azienda di provenienza vengono specificate le varietà di uve utilizzate, con le relative percentuali e i quantitativi prodotti nel corso dell’annata. Ma è al momento dell’assaggio che i vini Aneri sanno esprimere la loro unicità, forte di profumi e di sapori di rara intensità ma di sorprendente equilibrio olfattivo e gustativo. Ecco perché le bottiglie firmate da Giancarlo Aneri, dalla moglie Leda, dai figli Stella e Alessandro e dalle nipoti Lucrezia, Ludovica e Giorgia sono ormai una presenza fissa sulle tavole dei grandi della Terra: per festeggiare la sua prima elezione alla presidenza degli Stati Uniti Barack Obama ha invitato la moglie Michelle al ristorante “La Spiaggia” di Chicago e ha brindato con una bottiglia di Prosecco Aneri. Lo stesso ha fatto 7 anni fa Giorgio Napolitano, con una bottiglia offerta dall’indimenticato Enzo Biagi. Al G8 dell’Aquila il regalo ai grandi è stata una Magnum personalizzata di Amarone 2003 e a Roma, in occasione della firma della Costituzione Europea, i 27 Capi di Stato e di Governo sono stati omaggiati con un Magnum Di Amarone. Mentre Vladimir Putin si è visto recapitare un’intera cassa di Amarone Stella Aneri da parte di Silvio Berlusconi, a cui non era sfuggito l’apprezzamento per il vino della casa veronese espresso dal Presidente russo in occasione di una sua visita in Italia. Amarone e caffè Aneri (altra specialità di famiglia, insieme ai vini, all’olio e all’aceto balsamico) anche per George W. Bush, Bill Clinton e per gli altri vip ospiti di Colin Powell al ristorante “Four Seasons” di New York. Alle Olimpiadi londinesi il primo ministro britannico David Cameron ha aperto le porte di Downing Street a 120 selezionatissimi ospiti, che hanno pasteggiato a Prosecco Aneri, Pinot Bianco Aneri Leda Doc e Pinot Nero Aneri Ale Doc. Ed è entrando nella cantina dove sono custodite le 48 botticelle di Amarone “personalizzate” che si coglie un’altra delle cifre del successo riscosso dai vini della famiglia Aneri. Qui maturano, infatti, le produzioni prenotate da ristoranti quali Cracco di Milano, il San Pietro di New York, lo Stresa di Parigi, l’Anima di Londra e il Cipriani di Montecarlo e altri affezionati clienti dell’azienda. “I nostri vini – commenta compiaciuto Giancarlo Aneri, fondatore e presidente della famosa casa vitivinicola - non piacciono soltanto ai vip, ma a tutti gli amanti del buon vivere che popolano il nostro pianeta”. “La nostra filosofia Si basa su una politica di piccoli passi, che fa conquistare cliente dopo cliente puntando esclusivamente sulla qualità”.

Sito internet: www.aneri.it

 

Col d'Orcia

Col d'Orcia significa collina che si affaccia sul fiume Orcia, il quale segna il confine Sud Ovest del territorio di produzione del Brunello di Montalcino, il nome dell'azienda è legato alla posizione dove sono piantati i vigneti.
Produrre i vini migliori, che dall'eccezionale combinazione del suolo e del clima di questa zona di Montalcino si possono ottenere, è la nostra missione, nel pieno rispetto della tradizione e del territorio.
A Col d’Orcia abbiamo sempre attribuito grande valore e dedicato particolare attenzione all’ambiente naturale in cui operiamo.
Per questa ragione a partire dal 2010 abbiamo preso la decisione di iniziare il processo di conversione per ottenere la certificazione biologica su tutta l’azienda e su tutte le produzioni (vino, olio, pasta, ect) diventando cisì la più grande azienda vinicola biologica della Toscana.
Siamo molto orgogliosi di questo traguardo e possiamo legittimamente definire Col d’Orcia un’oasi biologica a Montalcino.

 

Sito internet: www.coldorcia.it

 


Prunotto

Nel 1904, nella sala consiliare del comune di Serralunga, alla presenza del Notaio Giacomo Oddero e del giovane teste Alfredo Prunotto, viene fondata la Cantina Sociale "Ai Vini delle Langhe". Fra i partecipanti all'atto costitutivo vi sono personaggi che hanno lasciato un segno nelle vicende di Alba e dei comuni di langa e molti piccoli produttori di zona.



Sito internet: prunotto.it