UNA GIORNATA CON UN COMANDANTE AIR DOLOMITI

Protocolli, routine e dialogo con l’aereo

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Ci siamo chiesti quale fosse il modo migliore per offrirti un accesso esclusivo ai luoghi riservati ai soli addetti ai lavori, così abbiamo seguito passo dopo passo un Comandante Air Dolomiti - prima, durante e dopo il volo. Abbiamo raccolto nozioni, informazioni, curiosità e riflessioni sul volo e sugli aerei.
Buona lettura!

📍 VRN – ore 04:52 | Due ore prima del volo

Le giornate di un Comandante Air Dolomiti iniziano prima dellalba. Non per romanticismo — anche se certe albe restano — ma perché la routine richiede tempo. Al mattino, compie sempre gli stessi gesti: il caffè bevuto in silenzio, un controllo agli aggiornamenti meteo, uno sguardo agli orari dei voli, anche se li conosce già. La mente, come l’aereo, ha bisogno di abitudini regolari per prepararsi al decollo.

Laeroporto Valerio Catullo di Verona si sta ancora risvegliando. Alle prime luci del mattino si distinguono i fari dei mezzi di rampa, che creano unatmosfera sospesa. Il Comandante afferma che tra mezz’ora la visibilità sarà perfetta. Forse pioverà stasera, all’ultimo volo di rientro. Esiste un momento esatto in cui la persona lascia spazio al Comandante: tutto il resto si dissolve e ogni senso si concentra sull’aereo.

È un attimo che si ripete sempre, ma cambia ogni volta. È quello in cui si apre il piano di volo. La mente fa “switch”. Le abitudini diventano protocolli, l’attenzione diventa rigore. In quell’istante, anche se non si è ancora in aria, si è già in volo.

Dopo il briefing operativo con il Primo Ufficiale e il personale di cabina, iniziano i preparativi per l’imbarco dei passeggeri. Il primo volo del giorno è un Verona–Monaco a bordo di un Embraer 195.

L’Embraer 195 è il più lungo della famiglia E-Jet. Configurato per 122 passeggeri, è spinto da due motori General Electric CF34-10E, ognuno dei quali eroga oltre 20.000 libbre di spinta. Fratello maggiore dellEmbraer 190, lE195 conserva la manovrabilità e lagilità della famiglia, ma offre una fusoliera allungata di oltre 2,5 metri. Entrambi i modelli condividono architettura fly-by-wire, avionica Honeywell Primus Epic integrata e performance in decollo eccellenti anche su piste inferiori a 1.800 metri.
Sembrano progettati su misura per i regional hub europei, dove efficienza, silenziosità e rapidità di turnaround sono uno standard.

 Una giornata con il Comandante: il walkaround

Come predetto, la visibilità è ottima.  Il marshaller — con caschetto, gilet catarifrangente e palette luminose — indirizza laereo al Gate 4 con una serie di gesti codificati che sembrano una coreografia. Il Comandante sta per intraprendere il walkaround, l’ispezione esterna dell’aeromobile che precede ogni volo. Si tratta di una procedura visiva meticolosa e sistematica, prevista dalla checklist pre-flight e regolamentata dai manuali operativi (OM-A e OM-B), oltre che dalle normative EASA.
Può essere effettuata dal Comandante o dal Primo Ufficiale, in base alla suddivisione dei compiti per il volo, ma la responsabilità è sempre in capo al Comandante.

Walkaround Checklist

  • Coda e fusoliera posteriore
    Verifica stabilizzatori, APU exhaust, ricerca eventuali perdite o danni visibili.
  • Parte inferiore della fusoliera
    Controllo pannelli, fuoriuscita di fluidi, danni strutturali.
  • Ali – bordo di uscita
    Flap, alettoni, spoiler: check per integrità, mobilità, assenza ostruzioni.
  • Ali – parte inferiore
    Danni da FOD (Foreign Object Damage), segni d’impatto, perdite, ispezione dei drain mast.
  • Carrello d’atterraggio
    Pneumatici, freni, oleo struts, linee idrauliche.
  • Motori e prese d’aria
    Nacelle integre, fan blades senza scheggiature, assenza di corpi estranei o perdite.

Il walkaround è un tempo relativamente lento in un mestiere a pieno ritmo. È il momento in cui lessere umano e la macchina entrano in dialogo. Per capire laereo bisogna ascoltarlo, non solo guardarlo. Certo, l’esperienza insegna dove guardare e cosa ascoltare, ma ogni volta si impara qualcosa.

Con 38,65 m di apertura alare e una struttura progettata per ottimizzare i consumi e ridurre il rumore, lEmbraer E195 richiede attenzione nei punti in cui la tecnologia incontra la forza fisica del volo. È qui che il Comandante usa contemporaneamente occhi, udito e l’intuito di chi ripete le stesse procedure da sempre.

In volo

Alle 6:32, il volo EN8207 lascia la pista 4. La rotazione è dolce. La salita verso Flight Level 340 è stabile. Il Comandante scambia qualche battuta con il Primo Ufficiale a proposito dei programmi per la serata a Firenze.

Il cockpit è dopotutto l’ufficio dei piloti. Un ufficio a 30.000 piedi che si muove 850km/h, in cui il lavoro è continuo: calcolo dei consumi, monitoraggio delle performance, gestione ATC e comunicazioni operative. Qui c’è l’interfaccia avionica, che favorisce un flusso di lavoro ergonomico riducendo il cognitive load.
E anche qui - ogni tanto - ci si scambia battute tra colleghi.

Atterraggio, chiusura e come previsto… pioggia | 📍 FLR – ore 20:15

Larrivo dell’ultimo volo è puntuale. E puntualmente piove.
Atterrare di notte sotto la pioggia richiede precisione e consapevolezza.
La visibilità si riduce e percepire con chiarezza altezza e profondità della pista diventa più difficile.  In caso di pioggia intensa si attivano i tergicristalli, ma solo sotto i 253 nodi, quindi si usano solo nella fase finale di avvicinamento. Se la pista è molto bagnata, si preferisce un positive landing — un contatto deciso con il suolo — per ridurre il rischio di aquaplaning. In queste condizioni, anche i limiti di vento laterale vengono adattati, risultando leggermente più restrittivi rispetto a una pista asciutta.
Dopo il rullaggio e il parcheggio, il Comandante porta a termine l’ultimo rituale: post-flight check, poi qualche annotazione sull’Electronic Tech Logbook.
Fuori continua a piovere. Ma dentro l’aereo — e dentro questa storia — resta tutto il senso di una giornata fatta di precisione, disciplina e ascolto.

Ringraziamo il Comandante per aver condiviso con noi pensieri ed esperienze. Per rispettarne lanonimato, abbiamo adattato alcuni dettagli. 

Quello che vi abbiamo raccontato a parole, ora potete viverlo con le immagini.